Bilancio del 2019

tl;dr (riassunto): prenditi cura di té stesso, fatti sorprendere dal destino, accogli ciò che è diverso da te, più radici hai più puoi fiorire


Anche quest’anno faccio il post di fine anno in formato oroscopo

Salute

Sotto questo punto di vista, posso solo registrare aspetti positivi

Ho dato seguito ai propositi dell’anno passato e, grazie allo SPID e al Fascicolo Elettronico ho cambiato medico di base senza uscire di casa, che avevo ancora quello di quando abitavo a Cerasolo e per vederlo dovevo andare fino a Coriano. Ho scelto una mia compagna di liceo, che ho reincontrato l’anno scorso ad una adunata di ex amici di scuola, e abbiamo iniziato a fare una indagine generale sulla mia salute, partendo dal sistemare le cose più urgenti, tipo la mia pressione sanguigna decisamente troppo alta. Sotto la sua spinta ho anche tirato fuori dal cassetto delle scartoffie la lettera d’invito allo screening sul cancro al colon che la sanità regionale offre gratuitamente, che giaceva lì, volontariamente ignorata, da troppo tempo; a 50 anni suonati è imperativo fare certe indagini, anche se spaventano, proprio per non doversi trovare a gestire situazioni oramai compromesse e prendere provvedimenti quando le possibilità di successo sono maggiori

Da registrare anche il fatto che quest’anno sono diventato donatore di sangue. Il motivo è stato prosaico: dovevo fare le analisi del sangue, e visto che un mio amico, dirigente della locale sezione Avis, mi parlava della sua esperienza di donatore, è stato un attimo prendere due piccioni con una fava. Ho trovato dei professionisti molto capaci ed altrettanto gentili e accoglienti; il primo medico che mi ha fatto la visita iniziale è il figlio di un camionista del pastificio di mio nonno e abbiamo passato una buona mezz’ora a ricordare il mio avo, che lui aveva conosciuto da ragazzino
Per non parlare del paninazzo con la mortadella che ti offrono dopo la donazione 🙂
Vivamente raccomandato, basta veramente poco per fare del bene agli altri

Per quanto riguarda i buoni propositi per il prossimo anno, devo assolutamente perdere peso, almeno una ventina di chili; per questo sto pensando di ricominciare a correre, anche se per il bene delle mie articolazioni dovrei perdere prima qualche chilo

Lavoro

Come si dice? I buoni propositi sono fatti per essere disattesi?

Beh, nonostante la ritrovata carica e i già menzionati nuovi contatti professionali, quest’anno sul fronte lavorativo, ma soprattutto economico, non c’è stato il sensibile miglioramento che mi auguravo (e che il mio conto in banca sperava). Ho sempre fatto cose interessanti, maturando dal lato tecnico, ma resto sempre un pessimo commerciale di mé stesso

Ho quindi iniziato a cercare su LinkedIn degli annunci di lavoro nella mia zona per farmi conoscere dalle agenzie del territorio e aumentare le possibilità di nuovi ingaggi. Fatto stà che un giorno mi vedo passare davanti un annuncio che cercava in zona Rimini un programmatore PHP senior con esattamente le mie competenze; sembrava il mio ritratto, mancava solo la mia fotografia sotto il testo 🙂

Assolutamente con poca convinzione ho premuto il tasto “Invia il CV” e sono passato a fare altro. Dopo pochi giorni ho ricevuto la chiamata di uno dei due titolari dell’agenzia che mi invitava a fare un colloquio il prima possibile. Sono andato, ci siamo subito piaciuti, sia sul piano professionale che su quello umano, e ci siamo lasciati con la loro promessa di darmi una risposta, in qualunque senso, entro qualche giorno
E invece, sono passate oltre 3 settimane senza alcuna risposta, settimane in cui ho avuto l’opportunità di riflettere sulla loro richiesta di un’assunzione come dipendente a tempo pieno
Dopo quasi 20 anni di freelance, è stata una richiesta non da poco, che significherebbe cambiare radicalmente il mio modo di rapportarmi col lavoro, ma vista la situazione generale, non era assolutamente irragionevole. Per cui gli ho scritto, chiedendo notizie e comunicandogli il mio “cambio di rotta” nei confronti della loro richiesta, che in prima istanza non avevo scartato me che non avevo nascosto che mi avesse spiazzato. E la risposta e’ arrivata, con la richiesta di vederci, prima che partissi per il mio tradizionale mese a Barcellona (vedi sotto)

Al secondo incontro mi hanno confermato di aver scelto me fra i vari candidati incontrati, non solo per le mie competenze tecniche, ma per il fatto di esser stato un imprenditore (anche se solo di me stesso) e di poter quindi condividere le loro logiche. Per cui ci siamo lasciati con il programma di iniziare un periodo di prova al mio rientro dalla Spagna, ancora da free lance e a part-time per alcuni mesi, in modo da vedere se la prima impressione era fondata e poter nel frattempo chiudere alcuni progetti che avevo ancora in ballo
Poi, il seguito ve lo racconto nel post dell’anno prossimo 😉

Amore

Tutto rego, raga 😀

Io e Michela proseguiamo nel nostro rapporto fra due città, con le nostre colazioni quotidiane su Skype, i nostri viaggi in Spagna (vedi sotto) e i weekend condivisi, un po’ a Bologna, un po’ a Rimini

Solo una cosa: ma alle soglie del 2020, non vi siete ancora stufati di chiedere a due ultra cinquantenni quando hanno intenzione di sposarsi? 🙂
Scherzi a parte, in questi tempi bui di rifiuto della diversità, saper accogliere ciò che non rientra nei propri standard e non volerlo costringere nei propri schemi mentali sarebbe una buona cosa

Viaggi

New entry, come categoria, quest’anno

Questo è stato decisamente l’anno della Spagna: a gennaio siamo andati a vedere los Reyes a Barcellona a gennaio, a febbraio siamo stati una settimana a Valencia, per valutare un’alternativa alla ciudad condal, ma nonostante la magia delle Fallas e un mercato immobiliare decisamente più avvicinabile, la scintilla non è scattata; torneremo per approfondire, ma non vedo un orizzonte a lungo termine. Poi a giugno siamo stati una settimana a Minorca, ospiti di una coppia di amici catalani, proprio durante la Feria de San Joan, una esperienza decisamente emozionante. Per finire col solito mese di novembre passato a Barcellona.

Ci piace tornare ogni anno, per quasi un paio di mesi nel capoluogo Catalano, per assaggiare la vita del posto senza i ritmi frenetici delle vacanze da turista, e con gli anni abbiamo capitalizzato un bel numero di amici locali, italiani e indigeni, che è sempre un piacere tornare a trovare. Resta il sogno di vivere là, anche se non per tutto l’anno, ma tutti i pianeti a favore non si sono ancora allineati e quindi, per ora, ci “accontentiamo” di questi lunghi periodi di trasferta. Ma di questo vi parlerò, spero presto, in un altro post

Bilancio generale

Indiscutibilmente positivo

È stato un anno di consolidamento, di crescita e di apertura verso nuovi orizzonti. Decisamente, non ho nulla di cui lamentarmi

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